Speculum Ensemble

L'ensemble

Roberto Di Cecco | cantus
Huub van der Linden | altus
Nicola Bonazzi | tenor
Marco Spongano | bassus

Speculum Ensemble lavora con una formazione base di quattro voci maschili con estensioni precise che corrispondono alla teoria e la pratica musicali del Quattro-Cinquecento. La polifonia di quel periodo si basa su un'ideale sonoro che unisce la omogeneità dell'insieme alla perfetta autonomia e riconoscibilità delle voci individuali. All'ensemble vengono però aggiunte regolarmente delle voci quando il repertorio in programma lo richiede. In tali occasioni si aggiungono al gruppo Giacomo Serra, Cristian Gentilini, Sergio Martella, Brent Annable, e altri.


Il nome

Il nome speculum proviene dal trattato Speculum doctrinale che Vincent de Beauvais scrisse tra il 1220 ed il 1254 e che nel Liber XVII contiene una pagina intitolata De Musica (Capitolum X): «Musica est plurium dissimilium in unam redactoram concordia». Secondo questo principio, l'attività di Speculum Ensemble riserva pari attenzione al repertorio di musica nuova ed antica, allo studio della polifonia del XIV sino a quella del XVII secolo unitamente all'interesse costante per la musica contemporanea. Da ciò deriva la grande cura nella scelta del repertorio e nella formazione dei programmi in cui le composizioni dei secoli passati e quelle d'oggi, dal canto gregoriano ai brani dedicati all'ensemble, si fondono o, per meglio dire, si specchiano le une nelle altre.


Storia

L'ensemble ha iniziato le sue attività nel 2003. Nel 2007 il gruppo è stato incaricato dell'esecuzione e della registrazione di Tetélestai di Francesco Tasini, parte di una serie di eventi organizzati attorno al compianto di Niccolò dell'Arca e comprendenti la proiezione de Il pianto della statua di Elisabetta Sgarbi, presentato al 60° Festival Internazionale del Film di Locarno. Questa composizione si somma ad un vasto numero di brani contemporanei, alcuni dei quali scritti per l'ensemble da Adriano Guarnieri, Bianca Maria Furgeri, John Kilpatrick, Gian Paolo Luppi, Paolo Rotili, ed altri tratti dal repertorio del XX secolo di cui sono autori Niccolò Castiglioni, Fabio Nieder, Jonathan Harvey, Benjamin Britten, Peter Maxwell Davies, John Cage.

Nel gennaio 2008 ha visto luce la pubblicazione della Missa de Beata Virgine di Antoine Brumel, CD registrato nell'ottobre 2006 e prodotto dalla casa discografica Naxos, che, oltre alla messa, contiene tre mottetti del medesimo autore. Realizzata su proprie ricerche e trascrizioni dalla stampa originale del 1516, si tratta della prima incisione di questo capolavoro. Eccellenti musicologi, come Susan Forscher Weiss (University of Baltimore, Maryland), Russell Eugene Murray (University of Delaware Newark), Jameson Neil Marvin (Harvard University), hanno apportato al progetto solide basi bibliografiche. Dopo questi primi anni e i primi due CD, Cristiano Vavalà e Stefano Scialè hanno lasciato il gruppo, e l'ensemble ha continuato il suo percorso con Huub van der Linden e Marco Spongano.

Cooperazioni con efficienti associazioni culturali hanno fatto sì che il gruppo partecipasse a speciali ed originali manifestazioni come letture pubbliche ed esibizioni contornate da declamazioni liriche. Ne sono esempio concerti con letture di versi tratti dalla Commedia di Dante Alighieri o con letture di testi d'autori dell'Umanesimo italiano, evento quest'ultimo patrocinato dal Dipartimento d'Italianistica dell'Università di Bologna ed incentrantesi su mottetti e chansons del XV-XVI secolo, affiancati da realizzazioni grafiche estemporanee sul modello di Leon Battista Alberti.

Per gli attuali e futuri progetti, Speculum Ensemble continua a collaborare con importanti esecutori nonché con musicologi di prestigio.


Contatti

Per contattare direttamente l'ensemble si prega di scrivere a:
posta@speculumensemble.it